Contratto a tempo determinato. Il metodo Poste Italiane
Il contratto a tempo determinato è un contratto di lavoro subordinato che prevede una durata prestabilita.
L'apposizione del termine deve risultare da atto scritto; in mancanza, esso si considera a tempo indeterminato.
In determinati casi i contratti a termine possono essere uno strumento che più si adatta alle esigenze del datore di lavoro e del lavoratore rispetto al tradizionale tipo di contratto a tempo indeterminato.
Può essere utilizzato per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione, per una durata massima di dodici mesi, elevabile a ventiquattro mesi solo in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:
- esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività;
- esigenze sostitutive di altri lavoratori;
- esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell'attività ordinaria.
Il contratto a termine non può comunque avere una durata superiore a ventiquattro mesi, comprensiva di proroghe e/o per effetto di una successione di contratti, conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria, salve le eccezioni previste dalle diverse disposizioni dei contratti collettivi e nel caso di attività stagionali: ove il limite dei 24 mesi venga superato, il contratto si trasforma a tempo indeterminato dalla data del superamento.
Se il lavoratore viene riassunto con un nuovo contratto a termine entro 10 o 20 giorni dalla scadenza del primo contratto a termine, a seconda che fosse di durata inferiore o superiore a 6 mesi, il secondo contratto viene considerato a tempo indeterminato.
Già da questa semplice premessa si intuisce come, data l’esistenza di termini e condizioni in cui il contratto a tempo determinato possa considerarsi a tempo indeterminato, l'utilizzo del contratto a tempo determinato preveda dei limiti ben precisi.
Poste Italiane sta adottando l’istituto del contratto a tempo determinato non per far fronte ad esigenze straordinarie o per fronteggiare picchi di attività produttiva, ma come forma generalizzata di contratto, non più dunque come forma eccezionale, creando in tal modo sempre nuovi precari senza aggiungere nuovi posti di lavoro.
Lo Studio Legale Filipponi & Giampietro gestisce i contenziosi sui contratti a tempo determinato delle Poste Italiane sia in sede giudiziale che stragiudiziale e su tutto il territorio nazionale.